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| Decreto Romani: l'UE esprime preoccupazione |
| Scritto da Sergio Rossi |
| Lunedì 18 Aprile 2011 |
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Egregio Ministro Romani... Inizia così la lettera inviata venerdì dal Commissario europeo per l'energia al nostro Ministro per lo Sviluppo Economico, nella quale si esprime preoccupazione per il Decreto Legislativo 03/03/2011 n.28 che prevede tra l'altro la sospensione degli incentivi al fotovoltaico a partire da fine maggio 2011.
"Egregio Ministro Romani, Negli ultimi mesi i miei uffici sono stati contattati da un numero elevato di operatori a proposito delle riforme ai sistemi d'incentivazione per le fonti rinnovabili attuate in vari Stati membri. Più di recente, simili preoccupazioni sono state espresse sul decreto legge italiano attuativo della direttiva 2009/28/CE e, in particolar modo, con relazione alle modifiche degli incentivi per il solare fotovoltaico. Le modifiche alla disciplina degli incentivi per le rinnovabili che compromettono direttamente o indirettamente investimenti in corso sollevano serie preoccupazioni tra gli investitori, sia nazionali che internazionali. Le conseguenze di tali modifiche sugli investimenti nel settore europeo delle rinnovabili destano la mia preoccupazione. Con la direttiva 2009/28/CE, l'Unione Europea si è impegnata ad aumentare la quota di energia da fonti rinnovabili nel proprio mix energetico, fissando obiettivi nazionali obbligatori per il 2020. Grazie a tale strategia potremmo contenere i cambiamenti climatici, migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e promuovere lo sviluppo industriale. L'Italia è tenuta a raggiungere la quota del 17% dei consumi finali lordi di energia da fonti rinnovabili entro l'armo 2020. Come indicato nel Piano d'azione nazionale per le energie rinnovabili, a fine di perseguire tale obiettivo é previsto non solo un consistente aumento della produzione intema ma anche un ricorso a importazioni dall'estero attraverso i meccanismi di cooperazione previsti dalla stessa Direttiva. Risulta perciò fondamentale che il governo italiano crei quanto prima un quadro intemo d'incentivazione chiaro, stabile e prevedibile per garantire lo sviluppo delle rinnovabili, senza correre il rischio che i necessari investimenti privati siano rimandati e diventino più costosi, ostacolando cosi il raggiungimento del suddetto obiettivo. Nella recente Comunicazione 'Energie Rinnovabili: i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi stabiliti per il 2020', la Commissione ha sottolineato i problemi relativi alle recenti riforme, riconoscendo la necessità di sostenere l'evoluzione della tecnologia e di fornire incentivi proporzionati ai costi decrescenti degli investimenti nelle rinnovabili. Le modifiche che alterano il ritomo finanziario dei progetti esistenti rischiano di violare principi generali di diritto nazionale e comunitario, ma soprattutto di compromettere la stabilità degli investimenti nel settore, con possibili ripercussioni sulla ripresa economica. Vorrei pertanto cortesemente invitarLa a intraprendere ogni sforzo per attuare la direttiva 2009/28/CE in maniera stabile e prevedibile e di essere particolarmente cauto nel considerare misure che possano avere ripercussioni sugli investimenti già effettuati. I miei uffici saranno felici di approfondire la discussione in materia e di assistervi al riguardo. Distinti Saluti"
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Ecco il testo integrale della lettera di Oettinger a Romani: