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Decreto Romani e Conto Energia
Scritto da Sara Zoni   
Mercoledì 30 Marzo 2011

Il “Decreto Romani”, approvato lo scorso 8 marzo, introduce delle novità importanti per quanto riguarda il finanziamento degli impianti ad energie rinnovabili ed in particolare sospende l'attuale sistema di incentivi per gli impianti fotovoltaici a partire dal 31 maggio 2011; un nuovo Decreto Ministeriale avrà il compito di regolamentare l'incentivazione di impianti fotovoltaici ultimati dopo il 31 maggio 2011.

fotovoltaico_viamarconi(immagine: Cinisello Balsamo (MI) - Solare Fotovoltaico)

Oltre a regolamentare l’accesso al finanziamento in Conto Energia di alcune tipologie di impianti  (quali quelli a terra in aree agricole), ritocca le tariffe e la durata degli incentivi per tutti gli altri impianti: infatti prevede che le disposizioni del decreto del Ministero dello Sviluppo economico 6 agosto 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 197 del 24 agosto 2010, si applichino alla produzione di energia elettrica dei soli impianti fotovoltaici che entrino in esercizio entro il 31 maggio 2011. Per gli impianti che entrano in esercizio successivamente a tale data, l’incentivazione della produzione sarà disciplinata con un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, sentita la Conferenza Unificata, entro il 30 aprile 2011, fermo restando i seguenti punti:

1) Determinazione di un limite annuale di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti;

2) Determinazione delle tariffe incentivanti tenuto conto della riduzione dei costi delle tecnologie e dei costi di impianto, oltre che degli incentivi applicati negli Stati membri dell’Unione Europea.

Proposta Confindustria 22 marzo 2011

Confindustria ha presentato una proposta (disponibile nell'area documentale del sito) nel corso di un incontro che si è tenuto presso il Ministero dello Sviluppo tra Governo, imprese (Confindustria e associazioni imprenditoriali tra cui Anie-GiFi) e banche. La proposta prevede un “leggero” calo delle tariffe nel corso del 2011, una graduale diminuzione nel 2012 per arrivare allo stop definitivo nel 2017. Secondo la proposta, da giugno a dicembre 2011 vi sarà un regime di incentivazione transitorio con un taglio “leggero” che partirà dall’1% di luglio al 5% a novembre e 10% in dicembre, in modo da non penalizzare eccessivamente i progetti già avviati. Altra novità, a partire dal 31 maggio la priorità di accesso agli incentivi viene stabilita da una graduatoria temporale in base ad un registro informativo presso il GSE. Requisito per la registrazione sarà il deposito di una fidejussione proporzionata alla potenza nominale dell’impianto, a garanzia dell’effettiva realizzazione.

Appello SOS rinnovabili

Grave preoccupazione per l'incerto futuro del settore rinnovabili è stata espressa da più parti ed in particolare dalle aziende che operano nel settore. Segnaliamo l'appello promosso dal movimento SOS rinnovabili, che chiede la sospensione per un anno delle disposizioni restrittive previste dal Decreto Romani e la contestuale presentazione di una serie programmazione energetica.

Bozza di decreto per la Conferenza Unificata

Secondo quanto riporta il sito Quale Energia.it, la bozza di decreto da discutere nell’ambito della Conferenza Unificata sarebbe molto simile alla proposta di Confindustria. In sintesi:

1) Tagli della tariffa incentivante pari al 2% per il primo quadrimestre 2011, dell’8-10% per il secondo e il terzo; del 10% per il 2012; 15-20% per il 2013; 50% a regime.

2) Tetto annuale per le installazioni pari a 2 GW e un massimo di 6 miliardi di incentivi statali.

3) Creazione del registro per l’iscrizione del progetto e la prenotazione dell’incentivo.

Leggi anche: Decreto Romani: 6 proposte da Legacoop

Scarica la documentazione aggiornata dall'area documentale

 

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