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L'UE prepara nuovo fondo per l'efficienza energetica da 146 M€
Scritto da Sergio Rossi   
Martedì 07 Dicembre 2010

L'Unione Europea ha deciso di ricollocare 146 milioni di euro non utilizzati nell'ambito del programma 2009 per la ripresa economica, istituendo un fondo di supporto ad interventi di risparmio energetico ed energie rinnovabili. Il meccanismo di accesso a tali risorse economiche è tuttora in fase di definizione da parte della Commissione e Banca Europea di Investimento, e dovrebbe essere attivo già dal primo gennaio 2011.

bandiera-euL'analisi del testo approvato l'11 novembre 2010 dal Parlamento Europeo che modifica il piano per la ripresa economica (regolamento 663/2009) non è semplice e per chiarire tutti i dubbi si dovrà attendere la finalizzazione dello strumento operativo. Inoltre la cifra stanziata, 146 M€, non è poi così rilevante una volta divisa tra tutti i paesi europei, anche in considerazione del fatto che le tipologie di intervento ammesse sono molte, spaziando da edifici pubblici e privati con soluzioni per l'efficienza energetica alla cogenerazione, energie rinnovabili e trasporti urbani puliti. Inoltre non è chiaro in cosa consisterà tale strumento finanziario: prestiti con tasso di interesse agevolato, fondi di garanzia, cofinanziamento delle opere realizzate...

Nel testo approvato si legge inoltre che a "beneficiare dello strumento saranno autorità pubbliche (Comuni, Provincie e Regioni) ed enti pubblici o privato che operino per conto di dette autorità". Non è dunque ancora chiaro se e come le Cooperative potranno beneficiare del fondo, ma una condizione essenziale è che si tratti di progetti che coinvolgano il pubblico o in attuazione di programmi pubblici, come nel caso di interventi nell'ambito dell'alloggio sociale così come definiti dal Decreto Interministeriale 22 aprile 2008. Inoltre dovrebbero essere ammessi sia interventi sull'esistente che su nuove costruzioni.

Altro aspetto rilevante è che l'istituzione di questo strumento finanziario è stata promossa dai responsabili del Patto dei Sindaci, per cui tra le condizioni minime per l'accesso al finanziamento vi è che l'autorità pubblica beneficiaria deve essere politicamente impegnate nella lotta contro i cambiamenti climatici, per esempio avendo sottoscritto il Patto dei Sindaci.

Per approfondimenti è possibile consultare i documenti disponibili nell'area documentale riservata del sito. Le Cooperative che hanno in programma interventi di attuazione di programmi pubblici o comunque in partnership con autorità pubbliche e con particolare rilevanza per quel che riguarda l'efficienza energetica possono contattarci per avere maggiori informazioni su come utilizzare lo strumento.

 

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