ultimo aggiornamento: 5 settembre 2011
Il progetto si colloca in un’area posta a Nord di Modena.
L’area è una ex zona industriale sulla quale insistevano più complessi produttivi ed è stato necessario bonificarla dai residui delle lavorazioni, quali scorie metalliche idrocarburi ed oli. Gli edifici Abitcoop fanno parte quindi di un piano particolareggiato che interessa tutta la zona con formazione di viabilità sia su gomma che pedonale e ciclabile, creazione di aree verdi e complessi di edifici residenziali e per il terziario.
Attualmente il piano è realizzato per circa il 50%. La forma dell’edificio è quindi già definita nel piano, come la metà di un nuovo isolato, mentre l’aspetto e la tecnologia è stata scelta dalla cooperativa.
Il progetto nasce nel 2005 e rappresenta una svolta nell’approccio energetico dell’Abitcoop verso gli edifici che propone ai propri soci. All’epoca era molto innovativo, oggi si fa decisamente meglio anche grazie a questa esperienza
Con questo edificio inizia la collaborazione con l’Agenzia CasaClima per la certificazione degli edifici di Abitcoop che conta ormai 24 edifici certificati o in corso di certificazione per oltre 220 alloggi.
Gli alloggi di via Benassi sono stati venduti ai nostri soci ad un prezzo inferiore ai 1.900 €/mq commerciale.
L’aumento dei costi rispetto agli edifici precedenti a causa delle coibentazioni è stato inferiore al 2%.
Cooperativa: Abitcoop Modena Società Cooperativa
Nome del progetto:Modena (MO) - Residenziale CasaClima
Stato di avanzamento: Completato
Anno di completamento: 2008
Scala del progetto: Complesso di edifici
Ubicazione: via Benassi 81,91,101 Modena (MO)
Ambito territoriale: Città
Tipo di progetto:
Tipologia di edifici: Tre corpi di fabbrica con unico interrato, 6 piani fuori terra più sottotetto abitabile mansardato
Numero di alloggi: 40
Modalità di assegnazione degli alloggi: Proprietà (contratto di vendita)
isolamento termico
L’obiettivo è stato quello di realizzare un fabbricato coibentato in maniera continua senza nessun punto di discontinuità significativo. La forma si è rivelata idonea.
E’ stato realizzato un cappotto continuo che partendo dall’intradosso del solaio di copertura del piano terra è proseguito lungo le pareti sino a congiungersi con la coibentazione posta sul tetto in legno.
Il cappotto realizzato in Eps è stato di spessore 10/20 cm a piano terra e di spessore 6 cm sulle pareti di facciata. In copertura si sono posati 10 cm di fibra di legno sotto parte ventilata per aumentare la massa termica. Nelle terrazze, che costituiscono copertura si sono posati 10 cm di vetro cellulare adatto al calpestio. Nei punti di discontinuità (vedi ad esempio la giunzione tra isolamento verticale ed orizzontale, balconi, ecc.) si è provveduto a incapsulare con cappotto, per un’altezza di un metro, le strutture o i muri, oltre alla geometria dell’incrocio.
finestre e schermature
I serramenti esterni sono prevalentemente con telaio in legno con vetrocamera con basso emissivo in faccia 3 e riempimento con aria disidratata.
I serramenti sono posizionati sul lato interno dei tamponamenti e vengono raggiunti sia lateralmente che orizzontalmente dal cappotto esterno.
Questo assieme al sistema delle tapparelle permette una miglior ombreggiatura estiva. Al piano del sottotetto, per ragioni architettoniche si sono usati serramenti in alluminio a taglio termico con vetrocamera b.e. con argon.
riscaldamento e acqua calda
Impianto di riscaldamento autonomo con caldaie autonome a condensazione con accumulo di ACS incorporato.
Sistema di riscaldamento radiante a bassa temperatura a pavimento, possibilità di regolazione per singolo ambiente.
raffrescamento
Non è previsto alcun impianto di raffrescamento centralizzato.
Chi ha voluto ha inserito impianti a split con macchina termoventilante in balcone a pavimento secondo le specifiche Abitcoop.
ventilazione
Impianti di ventilazione/estrazione nei bagni ciechi a semplice comando e temporizzati.
risparmio idrico
Tutti i rubinetti hanno la cartuccia con lo scatto che impedisce l’apertura totale del flusso idrico senza un secondo impulso ed le cassette di scarico dei bagni hanno il doppio pulsante che parzializza il consumo dell’acqua di pulizia
certificazione energetica
Certificazione, per ciscuno dei tre edifici fuori terra, da parte dell’Agenzia CasaClima di Bolzano, di Classe B.
Eseguita la termografia degli edifici.
All’epoca non era obbligatoria la certificazione energetica dei singoli alloggi, che è stata introdotta con successiva legge regionale da parte della Regione Emilia Romagna.
Il progetto, nato a fine 2005, è stato inserito nelle prime procedure di certicazione CasaClima extra provincia di Bolzano (addirittura non esisteva ancora l’Agenzia CasaClima). E’ stata fatta la richiesta, ed è stato usato il primo software di calcolo CasaClima su foglio excel per la determinazione della classe energetica dell’involucro che è in classe B. (i valori delle classi non sono mai cambiati negli anni).
La domanda, essendo fatta da una cooperativa di abitazione, anche se situata fuori dalla provincia di Bolzano, è stata accolta e sono stati fatti tre audit in cantiere direttamente dal responsabile tecnico di CasaClima, dott.Klammesteiner. L’edificio è stato ritenuto idoneo ad essere certificato ed ha ottenuto la targhetta. Nell’inverno successivo Abitcoop ha affidato ad un ente terzo, Aess di Modena, l’analisi dei consumi. I risultati e le metodologie del monitoraggio sono spiegati dettagliatamente nel file allegato.
monitoraggio consumi energetici (.pdf)
gestione del progetto
E’ stato eseguito il controllo di qualità in corso di realizzazione verificando la corretta posa in opera dei componenti di capitolato.
Sono stati eseguiti dei collaudi parziali in corso d’opera. E’ stato eseguito il monitoraggio energetico con edificio in uso.
formazione
Promossa formazione di tecnici e professionisti, organizzando e gestendo un corso CasaClima avanzato a Modena durante il periodo del cantiere, che ha interessato complessivamente 36 persone, compresi tutti i tecnici Abitcoop.
La Cooperativa Abitcoop ha formato 11 propri operatori facendo il corso esperti junior di CasaClima assieme ad rappresentanti delle imprese che operano nei cantieri, ad alcuni progettisti, ed alcuni esponenti delle amministrazioni pubbliche. Nel corso del 2011 tre operatori Abitcoop si sono ulteriormente specializzati come Consulenti CasaClima.
informazione
E’ stato consegnato il manuale d’uso dell’edificio.
E’ stato consegnato il volume sul monitoraggio eseguito, e sono stati fatti colloqui individuali con i singoli utenti per discutere sul modo migliore di gestire l’appartamento.
Gli utenti degli edifici in questione sono stati coinvolti, sia richiedendo la loro collaborazione nell’installazione dei data-logger all’interno degli ambienti sia prestandosi alle interviste preliminari e di approfondimento sui propri usi e consuetudini nell’uso dell’alloggio. Ad ognuno di essi è stato poi consegnato il risultato commentato inerente il proprio alloggio ed i consigli relativi ad un uso più risparmioso (ove necessario)
Il progetto è stato oggetto di monitoraggio energetico nell’anno termico 2008/2009, voluto dall’Abitcoop e realizzato con la collaborazione di vari operatori quali il Bioecolab e l’agenzia Aess di Modena e l’ing Agnese Ronchetti per le termografie.
La pubblicazione di tutto il monitoraggio è scaricabile gratuitamente dal sito www.abitcoop.it. Il progetto è stato pubblicato, in specialmodo i risultati del monitoraggio, sulla rivista CasaClima e sugli speciali del Sole 24 Ore, come esempio di una costruzione di medie-grosse dimensioni, in un’area climatica quale la pianura padana, in quanto non ci sono tanti dati di ritorno fatti in maniera scientifica sulle certificazioni energetiche.
Ad ogni buon conto i risultati dei consumi di gas sono stati molto buoni.
Una verifica condotta l’anno successivo in forma semplificata ha confermato, in meglio, il risultato analitico dell’anno precedente sancendo che il consumo per riscaldamento dell’edificio (per ciascuno dei tre) è inferiore ai 5mc di gas per mq di superficie utile (superficie calpestabile).
Analizzando il consumo dei singoli appartamenti si nota come intervengano, in un edificio a basso consumo, in maniera pesante i comportamenti dei singoli utenti e la posizione dell’alloggio.
Gli alloggi di estremità (sia superiore che inferiore) hanno maggiore superficie disperdente e tendono a consumare di più, come pure un semplice grado di temperatura ambiente in più comporta aumenti dei consumi sino al 20%.
Quindi l’informazione all’utenza, la disponibilità al dialogo, anche in corso di esercizio, sono elementi importanti per ottenere un buon risultato energetico. La soddisfazione è comunque elevata.
Nel file-libro allegato sono illustrati i risultati dell’anno termico 2008/2009 con considerazioni complete e tipiche di un monitoraggio. C’è da dire che nei due anni successivi 2009/2010 e 2010/2011, sono stati registrati i consumi del gas, normalizzandoli solamente in base ai gradi giorno effettivi, e i risultati non sono sostanzialmente cambiati. Le considerazioni che si propongono quindi, sono fondamentalmente tre:
- La prima è che il metodo scientifico per l’analisi a priori del comportamento energetico di un edificio funziona, naturalmente nel rispetto delle situazioni di calcolo previste, ed i dati sono verificabili e ripetibili in ogni anno.
- La seconda e che il programma di calcolo di CasaClima (poi successivamente ampliato e migliorato), pur nella sua semplicità (che deriva non da una mancanza di informazione ma da una eliminazione di voci di piccola o trascurabile entità sul risultato finale) ha dimostrato di essere affidabile e conservativo, in quanto i dati rilevati sono migliori rispetto a quelli calcolati.
- La terza, che all’atto pratico risulta di pari importanza alle altre due se non superiore, è che il metodo funziona perché c’è un ente terzo che controlla in fase iniziale, segue i lavori in esecuzione portando consigli, migliorie o nei casi limite negando la certificazione richiesta. L’utente finale non si trova di fronte nessuna autocertificazione (alquanto dubbia) o certificazione fatta ad edificio eseguito ma non visitato in fase costruttiva (anche questa a volte difficilmente corretta)
monitoraggio consumi energetici (.pdf)
Lezione appresa
Aspetti positivi: il programma di calcolo CasaClima, pur semplificato, si è dimostrato conservativo per la nostra zona climatica e quindi applicabile con successo. La cura dei particolari costruttivi non ha comportato, sinora, dei problemi all’interno degli alloggi per quanto attiene alla formazione di muffe, anche perché l’edificio non è stato realizzato a perfetta tenuta d’aria.
Aspetti negativi: la preparazione sia delle maestranze che dei tecnici delle varie ditte in cantiere che era all’epoca ancora carente sui temi energetici e sulle tecniche di applicazione dei materiali in maniera adeguata.
Avere degli impianti di riscaldamento autonomi, che comporta uno spreco oggettivo di gas rispetto ad un impianto centralizzato modulante. Di conseguenza, ovviamente l’assenza di impianti solari almeno per l’acqua calda sanitaria.
Aver seguito l’andamento dei consumi per tre anni dimostra che:
- Man mano che gli edifici sono progettati per consumare meno assume sempre più importanza sui consumi il comportamento dell’utente finale, andando ad incidere anche per un 50% sul risultato.
- Anche se i consumi degli edifici si confermano anno dopo anno, quello dei singoli appartamenti varia; i dati raccolti dimostrano che circa il 70% degli appartamenti ha scostamenti anno su anno superiori al 10% portandoli anche a cambiare classe energetica
- Questo dimostra a nostro avviso, se ce ne fosse ancora bisogno, che la certificazione energetica fatta per singoli alloggi non ha basi scientifiche, mentre lo ha molto di più quella fatta per interi edifici, da cui attingere alle certificazioni singole per gli atti di compravendita.